
Il Paese dei Campanelli - Festival Valle D'Itria 2023 - Teatro Coccia di Novara
di Virgilio Ranzato e Carlo Lombardo
Conductor Fabio Luisi - Roberto Gianola
Director Alessandro Talevi
Set and Costume Designer Anna Bonomelli
Coreographer Anna Maria Bruzzese
Lighting Designer Pietro Sperduti - Ivan Pastrovicchio
Photo Credit Clarissa Lapolla
‘Semplicemente splendidi i ricchi e variopinti costumi di Anna Bonomelli, elemento essenziale della resa complessiva.’
GBOpera - Giordano Cavagnino
‘Splendide scene e costumi di Anna Bonomelli. Il contenitore scenico è perfettamente funzionale alla vicenda, anzi ne potenzia, con i richiami al tempo in cui fu composta questa operetta, i sottintesi e l’evocazione di uno spazio scenico che diventa riflesso di un esotismo visto come evasione dalla quotidianità.'
Alessandro Mormile - Connessi all’opera
‘Il regista sudafricano ha creato uno spettacolo ironico e spumeggiante sul tema dell’infedeltà, ambientato nella sala da ballo di un transatlantico anni ’30 ben ricostruita dalle belle scene e dagli sfavillanti costumi di Anna Bonomelli.’
Eraldo Martucci - OperaClick
‘le eleganti scenografie di Anna Bonomelli a cui si devono anche i preziosissimi costumi’
Opera in Casa
‘Con le bellissime scene e gli eleganti costumi d’epoca di Anna Bonomelli, il regista si sbarazza dell’Olanda prevista dal libretto, ma del tutto assente nella musica, nei nomi dei personaggi e nella loro vicenda, per ricreare l’Italia tra le due guerre, un periodo dove si realizzavano nuove opportunità ma nello stesso tempo si vivevano nuove repressioni per le donne, le quali per Mussolini dovevano ritornare a un destino dedicato alla procreazione.’
L’opera oggi
‘Avec la complicité d’Anna Bonomelli, qui a créé décor et costumes, il situe l’action dans le salon d’un transatlantique, où palmiers factices et petites tables entourent le podium où se produisent les vedettes des attractions. A cour, d’imposantes portes donnent accès aux dégagements et une rambarde en hauteur figure le pont supérieur où les marins peuvent observer le salon. Impressionnant, fonctionnel, agréable à l’œil, c’est du beau travail, et les costumes ne sont pas en reste, en particulier féminins. Variés, nombreux, colorés, souvent constellés voire couverts de paillettes, et bien dans la mode des années 1920, quand les tournures et les corsets avaient disparu et que les étoffes souples comme le crêpe et la soie adhéraient au corps comme une seconde peau, ils sont un plaisir des yeux.’
Forum Opera - Maurice Salles
‘Siamo su un’ isola tropicale, come ci suggeriscono le palme, in una piazza circondata da edifici (scenografia a cura di Anna Bonomelli). Al centro della scena un palco che si ispira al Coconut Grove di Los Angeles. Riuscita la scelta registica di legare tutto lo spettacolo attraverso una forte impronta cinematografica. Un allestimento gradevole e funzionale, ingentilito dal progetto luci di Ivan Pastrovicchio e soprattutto dai bellissimi costumi di Anna Bonomelli.’
Marco Faverzani - Opera Libera
‘Si ricrea così - con le eleganti scene e i costumi d’epoca di Anna Bonomelli - un’atmosfera frizzante e imprevedibile ambientata nella sala da ballo di un transatlantico, un luogo sospeso nello spazio e nel tempo dove tutto può accadere.’
Camilla Simoncini - MTG Lirica
‘L’Olanda è stata sostituita con una scenografia molto particolare, curata da Anna Bonomelli: siamo in una sala da ballo ma anche nel dehors di un caffè del centro; ci sono i tavolini coi loro campanelli nascosti nelle abat-jour e delle grandi palme blu-verdi, c’è un palchetto per le varie esibizioni nell’esibizione, e mentre su un lato si ergono immobili dei separé alti come il profilo della città stessa, a destra la fiancata della nave incombe su tutti gli abitanti. È come vedere una valle fra due monti: da una parte le sicurezze garantite dall’immobilismo, dall’altra lo spumeggiante fascino della novità e dello scompiglio. Anche i costumi, sempre della Bonomelli, risultano funzionali, poiché coagulano il romanticismo coloniale all’esotismo da charleston: le gonne si accorciano, spuntano piume e animali impagliati, mentre le divise verdoni e le canotte bianche dei marinai inglesi riequilibrano il tutto.’
Davide Maria Azzarello
‘Sul movimentato palco del Coccia novarese si muovono ballerini, cantanti e attori in una perfetta sincronia, ricca di colori, di luce e di luccicanti vestiti, facendo così apprezzare ed applaudire le scene ed i costumi (molteplici, soprattutto quelli di Bombon) di Anna Bonomelli, le coreografie di Anna Maria Bruzzese e le incantevoli luci di Ivan Pastrovicchio.’
Leonardo Crosetti - Le Salon Musical






















